Il lago Sirio è un lago del Canavese situato al confine tra i comuni di Ivrea e Chiaverano.
La zona è caratterizzata dalla presenza di altri quattro laghi di origine glaciale: Lago Nero, Lago Pistono, Lago San Michele e Lago di Campagna. Il lago Sirio, anticamente conosciuto come lago di San Giuseppe per la presenza nelle vicinanze dell’omonimo convento, è il più grande. Con una superficie di circa 0,3 km² ed una profondità di quasi 45 metri, è l’unico ad essere alimentato da una sorgente. È possibile accedere allo specchio d’acqua tramite i due stabilimenti che si trovano a sud-ovest e ad est, ma non è consentito l’uso di imbarcazioni a motore. Sulla sponda sud è presente un lungolago con panchine e aree per il pic-nic, dalle quali è possibile avvistare anche il medioevale castello di Montalto Dora. La sponda opposta non è accessibile a causa del terreno impervio e della presenza di abitazioni. La sponda meridionale è occupata dalla storica Società Canottieri Sirio, fondata nel 1887.
Siamo stati diverse volte allo stabilimento a est del lago e, qualche volta, ci siamo incamminati lungo il sentiero che costeggia lo stesso in direzione sud-ovest ma siamo sempre dovuti ritornare sui nostri passi, perché il fondo è inadatto ad una carrozzina. Abbiamo scelto questo stabilimento come punto di partenza anche per la nostra gita in joelette perché qui c’è un comodo parcheggio dedicato ai disabili ed il locale offre la possibilità di ristorarsi all’arrivo. Lo spazio per le operazioni di spostamento dalla sedia alla Joelette è molto comodo, il parcheggio è ampio, ombreggiato, asfaltato e l’abbiamo sempre trovato libero (le nostre gite si svolgono sempre al mattino, su settimana, va considerato che qui, nel weekend, la frequentazione è decisamente maggiore).

All’imbocco del sentiero si trovano alcune indicazioni riguardo le strade che circondano il lago ed i percorsi percorribili a piedi o in bicicletta. Uno di questi tracciati viene indicato come ”senza barriere”: costeggia e circonda il lago ritornando allo stabilimento; abbiamo quindi deciso di seguire questo itinerario.
La prima parte del tracciato è sulla strada bianca che, costeggiando il lago, unisce gli stabilimenti offrendo una vista piacevolissima sulle rive Nord e sul castello di Montalto Dora. Una volta raggiunto il secondo stabilimento ci siamo resi conto che il percorso “senza barriere”, in realtà, senza barriere non è. Qui infatti è necessario uscire dal sentiero, risalire su via Panoramica utilizzando una breve salita asfaltata al termine della quale si trova una sbarra che noi abbiamo trovato chiusa (la sbarra lascia spazio al traffico pedonale ma per chi, come noi, patisce gli ingombri della Joelette lo spazio è appena sufficiente).
Una volta raggiunta via panoramica (su cui si è esposti al traffico) si svolta a nord su via lago Sirio e poi su via San Pietro. Qui, nella zona nord ovest della costa, siamo un po’ lontani dal lago che intravediamo alla nostra destra ma le vicine colline con i vigneti ed i terrazzamenti in pietra attraggono la nostra attenzione e la nostra curiosità: alcuni sembrano ancora attivi.
Tutta la zona nord del lago è estremamente piacevole, le strade sono asfaltate e servono le case che si affacciano sul lago, ci godiamo la vista di qualche bel giardino dirigendoci a est.
Una volta raggiunta la riva est del lago ci troviamo nuovamente sulla SP75, brevemente esposti al suo traffico per poi raggiungere l’area attrezzata vicino al molo galleggiante. Approfittiamo del molo per avvicinarci all’acqua e scattare qualche foto prima di ridiscendere, lungo la strada, verso lo stabilimento ed il parcheggio.

L’itinerario che abbiamo seguito ha un dislivello di circa cinquanta metri totali e nessuna difficoltà particolare (se non qualche strettoia). Lo sviluppo è di circa cinque chilometri.
