Biella, Quartiere del Piazzo

Il 9 ottobre abbiamo goduto una di quelle gite che i Biellesi danno per scontate ma che per chi si muove su ruote ha bisogno di tanti di quegli accorgimenti da rendere inappetibile la meta: Biella Piazzo, le sue coste ed il parco del Bellone. Indubbiamente il borgo del Piazzo è il quartiere più caratteristico della città, un gioiello che lascia a bocca aperta molti visitatori per la propria bellezza e per i paesaggi che da lassù si godono. Risalente all’epoca medievale (le prime costruzioni risalgono al XII secolo) il borgo del Piazzo si trova a un’altitudine di 480 metri s.l.m. ed è qui che è nata la città. 

Abbiamo lasciato l’auto nell’ampio parcheggio che affiancando via Mantegazzi si affaccia su via Ivrea. L’area di sosta è poco frequentata e offre molto spazio. La giornata era uggiosa ed era una delle prime giornate fresche della stagione. Da qui abbiamo risalito via Golzio per trovare l’imbocco del parco del Bellone: un sentiero circondato dal verde che percorre la valletta stretta fra i quartieri collinari del Piazzo e del Vandorno.

Anche per questa gita abbiamo utilizzato la joelette a spinta assistita dell’associazione Ti Aiuto Io. Il motore elettrico, visto i dislivelli impegnativi dell’itinerario che abbiamo programmato, si rivelerà indispensabile.

Il fatto che sia un mercoledì mattina particolarmente uggioso rende questo luogo ancor più magico: incontriamo solo due persone lungo il percorso che sale dolcemente verso nord conducendo sino al Bottalino e colpiscono il silenzio ovattato che gli alberi inumiditi dalla notte sanno raccogliere e la brillantezza di alcuni colori autunnali che cominciano a farsi avanti. Arrivati al Bottalino abbiamo risalito via Avogadro per raggiungere il quartiere del Piazzo. Qui abbiamo sostato ai Giardini che affacciandosi sulla città offrono un suggestivo panorama su Biella per poi ridiscendere via Giardini di sotto, percorrendo i pittoreschi passaggi che cingono i giardini delle ville che costellano il fianco della collina.

Raggiunta Biella piano abbiamo osservato il fianco Est del quartiere del Piazzo, dal quale si affaccia la torre di Palazzo Ferrero, forse la costruzione che maggiormente contraddistingue il profilo della città, per poi risalire la costa del Piazzo. Nella risalita della costa (credo sia impossibile senza l’aiuto del motore elettrico) va posta molta cautela poiché l’irregolarità dell’acciottolato rende difficoltoso l’equilibrio (soprattutto per chi spinge da dietro la joelette e non vede, fino all’ultimo, dove poter mettere i piedi). 

Una volta raggiunta nuovamente piazza Cisterna abbiamo goduto della piazza. Ci ha incuriositi la chiesa di San Giacomo (risalente almeno al XII secolo) nella quale non abbiamo potuto entrare per via della joelette. Per ridiscendere verso Biella piano abbiamo ripercorso i sentieri del parco del Bellone. Nella discesa alcuni dislivelli ci hanno costretti alla cautela ma nessun ostacolo è risultato troppo impegnativo per la joelette.

Il percorso che abbiamo seguito per la nostra gita ha pendenze importanti ma se si dispone della joelette assistita elettricamente non ci saranno problemi a risalire. Lungo tutto il percorso si trovano punti in cui potersi fermare a riposare su una panchina e riempire la borraccia ed in Piazza Cisterna ci sono diversi locali in cui potersi rifocillare.

Lascia un commento