Burcina

Il Parco della Burcina è un giardino storico sito sull’omonimo “Brik Burcina” una dolce collina a ridosso delle alpi biellesi che la famiglia Piacenza ha realizzato a partire dalla metà del 1800. Ad essere interessante, oltre al parco in sè, è la storia della sua realizzazione che abbiamo trovato ottimamente raccontata qui.

Siamo arrivati al comodissimo ed ombreggiato parcheggio alla base della burcina verso le 9.30. Una quindicina di minuti più tardi, terminate le operazioni preliminari di spostamento dalla sedia alla joelette, ci siamo incamminati attraversando il cancello del parco. Il percorso disegnato dalla strada principale conduce sino alla cima della collina e si snoda serpeggiando sul suo fianco sud. La strada è in terra battuta, essendo larghissima risulta molto comoda, è regolare nelle pendenze e chi siede nella joelette non soffre mai di sobbalzi. Va considerata dunque una gita “in salita” poiché l’unica parte in piano del percorso è il tratto a monte della conca dei rododendri.

Per raggiungere la cima della collina e godersi tutta la burcina ed ogni sua veduta bisogna coprire un dislivello di circa 350m su uno sviluppo di circa tre chilometri e mezzo. Noi avevamo un paio d’ore di tempo da passare nel parco e siamo saliti per circa due chilometri prima di tornare sui nostri passi.

Essendo il parco un giardino piantumato con cura vale la pena soffermarsi ad ammirare la flora che offre spettacolari scorci in ogni stagione. Sono inoltre innumerevoli gli affacci panoramici sul biellese. Numerose sono le zone in cui potersi fermare all’ombra, parcheggiare la joelette a fianco di una panchina, godersi il panorama e rilassarsi. All’interno del parco ci sono alcuni locali che offrono ristoro (l’unica fontanella dove rifornirsi di acqua si trova circa a metà del percorso, all’altezza della conca dei rododendri).

Aggiungiamo la nostra traccia gps. Buona passeggiata!

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